Pagine

Visualizzazione post con etichetta Francesca Melandri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Francesca Melandri. Mostra tutti i post

domenica 29 agosto 2021

Eva dorme

Eva dorme quando la madre Gerda riceve un pacchetto indirizzato a lei e lo rispedisce al mittente, cambiando così il suo destino. Le sembra di aver dormito anche in altri momenti importanti della sua vita. Ma ora no. Ora, risvegliata da un telefono che squilla, Eva sale su un treno e mentre percorre i mille e più chilometri che separano Brunico da Reggio Calabria rilegge la storia di un amore travagliato: quello di Gerda, sudtirolese di lingua tedesca e ragazza madre coraggiosa, e Vito, il carabiniere che aspetta Eva all’altro capo della penisola. È anche la storia amara del padre di Gerda, Hermann Huber, nato in un maso poverissimo, che era solo un bambino quando nel primo dopoguerra un pezzo di Tirolo austriaco venne assegnato all’Italia instillando in lui il germe della rivalsa.

venerdì 22 gennaio 2021

Sangue giusto


In una calda sera d'agosto la storia irrompe nella vita di Ilaria Profeti con l'arrivo di Shimeta, un ragazzo con la pelle nera e le gambe lunghe che dice di essere nipote di suo padre e della donna con cui è stato durante l'occupazione italiana in Etiopia. All'inizio lei pensa che sia uno scherzo, ma suo padre Attilio di segreti ne ha avuti sempre tanti, anche se ora è troppo vecchio per rivelarli. Presto perciò comincia a dubitare di tutto ciò che sa: e se fosse la verità? Quante cose di suo padre deve ancora scoprire? Comincia così il viaggio di Ilaria nell'Italia coloniale, tra vicende di guerra mai raccontate, le nere pagine fasciste, le bugie. E le tracce d'un amore africano e dei vincoli di sangue che collegano lei, l'"italiana", con lo "straniero" e svelano, attraverso il microcosmo dei fatti personali, il passato di un Paese che rimuove i ricordi senza affrontarli.
 

martedì 19 gennaio 2021

Più alto del mare

 


L'isola si scorge da lontano. Il mare ha il colore del verderame, la macchia tutt'intorno emana un profumo speziato, i raggi del sole, anche ora che l'estate è finita, scaldano i pochi passeggeri arrivati con la motonave .Tra loro ci sono Luisa, gambe da contadina e sguardo tenace, e Paolo, ex professore di filosofia con un peso nel cuore. Salgono su un furgone, senza smettere di fissare le onde. Quella bellezza però non li culla, li stordisce. Non sono in vacanza. Sono diretti al carcere di massima sicurezza dell'Isola: lei, oltre il vetro del parlatorio, vedrà un marito assassino, lui un figlio terrorista. Ogni volta le visite acuiscono il senso di lutto che li avvolge. E sono soli nel dolore: siamo alla fine degli anni Settanta e per loro non ci può essere pietà pubblica. Il maestrale li blocca sull'Isola dove li scorta Nitti, un agente carcerario che cela un'inaspettata verità. Dopo il loro incontro, le esistenze di Paolo e Luisa non saranno più le stesse. Con questo romanzo Francesca Melandri continua la sua ricerca tra gli interstizi della storia, raccontandoci anni che pesano anche se li vogliamo lontani, inattuali. Il suo sguardo recupera le vite dei parenti dei colpevoli, vittime a loro volta ma condannate a non essere degne di compassione. E le accompagna fino a una notte in cui i destini che sembravano scritti si prendono la loro rivincita.